Secondo numerosi studi, le temperature rigide tendono a rendere il sangue più denso, i vasi si contraggono maggiormente aumentandone, quindi, il rischio di ostruzione.
Per riscaldarsi e contrastare la temperatura corporea diminuita, il corpo deveaumentare:
- la frequenza cardiaca;
- la pressione arteriosa;
- e talora anche lavasocostrizione coronarica.
Tutte queste condizioni possono essere molto rischiose per il corretto funzionamento del cuore.
Inoltre, a causa di un regime alimentare diverso maggiormente ricco di grassi e zuccheri, in inverno si registra anche un innalzamento di altri fattori di rischio quali:
- colesterolo;
- pressione arteriosa;
- glicemia;
- trigliceridi.
Nel paziente cardiopatico, iperteso, anginoso e/o valvulopatico (che presenta malattie delle valvole cardiache) i disturbi di cui soffre possono anche aggravarsi durante l’inverno.